Il Pluffista

Racconti, fotografie, proposte di Carlo Cimarelli

Chi è il pluffista???

Colui che decide , per un momento ,per qualche ora, per un po\' , di mandare a quel paese la realtà del presente e rifugiarsi sulla punta di un molo , …..reale o virtuale …., con una manciata di sassolini , ….reali o virtuali …., sedersi lì e piano piano ….ad uno ad uno …. farli cadere e riuscire a sentire il PLUFF che provocano entrando nell\'acqua …..reale o virtuale …..(continua)

Accadde che ……… il ballo in maschera

Scritto da carcima il 16 aprile 2012

Accadde che ……. quell’anno  la nostra amica Lorena  , fissatissima per andare a ballare ,  cominciò  già dalle Feste Natalizie a romperci con la richiesta di farla contenta ,  una volta che fosse una  , e in occasione del prossimo Carnevale , organizzare tutta la compagnia una serata al ballo !  Ora ,  come immagino in gran parte delle  comitive di  trentenni  già ben avviati verso i quaranta , il ballo viene considerato dalla componente femminile una piacevole occasione per  una serata di trucco, eleganza e lustrini ; una parentesi romantica nel  tran tran quotidiano , nella quale lasciarsi andare un po’ , e abbandonarsi tra le braccia forti (!) del partner , e magari riandare con i ricordi alle serate magiche di 15-20 anni addietro , quando un giro di ballo a volte equivaleva ad una dichiarazione d’amore!  Per  la componente maschile invece , di solito , il ballo viene vissuto come una pratica stancante , un sacrificio immane nel mettersi dentro vestiti sempre troppo stretti , colletti sempre troppo soffocanti ,  scarpe sempre troppo scivolose ; insomma un inutile tentativo di resuscitare sensazioni ormai morte e sepolte , intendendo noi maschietti il ballo esclusivamente  come  veicolo  per stringere una donna  e comunicarle , senza parole, quanto ci “acchiappa” un contatto fisico con lei !  Quindi una pratica  molto in auge tra i 17 e i 29 , anzi , decisamente ricercata …..ma che poi , se si tratta di applicarla nei 35-40 e con la propria moglie , ci sa di ridicolo  e ci fa vergognare un po’ !  Però , sta di fatto che trattandosi di richiesta “una tantum” , e pressati da un po’ tutta la componente femminile della compagnia , che nel frattempo si era lasciata coinvolgere dall’entusiasmo della suddetta ,  la maggior parte di noi alla fine cedette e pur di non sentirla più le affidammo il mandato di organizzare lei data, posto e modalità di questa stracciapalle  di serata , che la facessimo finita e non se ne  parlasse più per i successivi 20 anni ! 

La settimana successiva  arrivò raggiante , con tanto di dépliant in mano : allora ragazzi , ho deciso  : il sabato di Carnevale al  “ Piccolo Ranch”  , veglione in MASCHERA!!!!!!   Le donne saltarono sulle sedie dall’entusiasmo …..negli uomini prese campo il panico più atroce! Non solo il ballo …..che già ci sottoponeva a un colossale rischio “figuraccia” , ma addirittura mascherati …. Ognuno in cuor suo già pensava a quale malattia potesse farsi venire , per evitare tale gogna …..e fu allora che io , proprio io , in uno dei rari momenti di capacità di volgere le situazioni in positivo , lasciai stupiti tutti i presenti , affermando con entusiasmo : “bellissimo! Mascherati mi piace ! almeno non ci obbliga a tirar fuori il vestito del matrimonio , che col cavolo che ci stiamo dentro! E poi quale occasione migliore per spanzarci dalle risate?” …Il ragionamento fece breccia negli animi atterriti e cominciarono i primi cedimenti , e i mugugni e le ansie lasciarono pian piano il posto allle elucubrazioni di ciascuno sul come mascherarsi …. Ma su tutto cadde nel gruppo la domanda clou “ sì , ma chi convincerà Sandrino? “  Sì perché Sandro Ciometti ,  quella sera assente ,  è uomo  che fa del vivere entro le “righe” il suo vangelo , e il suo “aplomb” è ormai proverbiale , dentro e fuori il gruppo ;  pertanto se non avevamo dubbio che la moglie sarebbe riuscita a convincerlo a venire a ballare , nessuno si sentiva di scommettere un cent sul fatto che avrebbe consentito anche a mascherarsi …… niente di più lontano dal suo stile “inglese” …. Vabbè  dai , quando saremo lì , almeno un cappellino colorato lo accetterà ….

Quindi tutti ad organizzarsi , trucchi e maschere , e il fatidico sabato sera appuntamento  alle 22 da Lorena …..eravamo già tutti lì e impazzava  il divertimento  nello sfottersi a vicenda per la ridicolaggine dei mascheramenti …..quando suonò il campanello e aperta la porta , ci trovammo davanti  un perfetto Zorro  , compiuto da capo a piedi , con tanto di  cappello a falda tonda , mantello nero , spada alla cintola, mascherina agli occhi e baffetti nerissimi : Sandrino!  Alla nostra incredulità , mista a smarrimento , nel timore che un amico fosse partito di testa , rispose con la sua classica flemma  ” perché quando si fa una cosa , va fatta per bene …. e poi , messo così , chi mi riconosce?” . Ne convenimmo , apprezzammo la sua logica inoppugnabile, e partimmo   , carichi di allegria.

Arrivati sul posto e apprestandoci ad entrare , trovammo un primo inciampo all’ingresso : lì c’erano due “furboni” che strappavano il biglietto e che ci dissero che con la maschera sul viso non si poteva entrare , perché la Questura (!)  per motivi di sicurezza aveva chiesto che le persone fossero riconoscibili in viso …… Ebbene sì , così va questo Paese ! Non si può impedire ad una non meglio identificata “musulmana” di indossare il “chador” , perché  se ne ledono i diritti individuali , ma se si organizza una festa in maschera non ci si può mascherare il volto per ragioni di sicurezza !  Dopo la nostra minaccia di andarcene , riavendo indietro i soldi , ovviamente , finalmente abbiamo “patteggiato” che ci tenevamo le maschere e lasciavamo in deposito i documenti di identità ! Ci vuole poi molto? Ma si sa che l’intelligenza non si compra al mercato come i mandarini !  La seconda contrarietà la subimmo quando , una volta entrati , ci rendemmo conto che in maschera eravamo noi e sì e no un’altra ventina di persone su circa trecento che penso fossero lì dentro !

Ma la terza e definitiva mazzata , fu quando ,fatti pochi passi all’interno della sala , per andare a raggiungere la nostra postazione , ci si pararono davanti  due autoctoni , paffutoni e ponazzi , allegrotti anzichenò , che dopo averci detto “bravi! Che belli! Che buffi! “ squadrarono il Zorro , che si teneva indietro , semicoperto , guardingo ….. e uno dei due spalancò il sorriso , rivelando l’assenza  ingiustificata di almeno 5-6 denti , e emanando una zaffata di birra esclamò , forte, “ Giumetto!  Ancò  tu qui? Te sì  ‘mmattitu?”  

Sandrino , colto da sconforto , tolse mascherina , cappello , mantello e spada , e gettò tutto sulla sedia più lontana …..piano piano ognuno di noi venne liberandosi degli apparati più ingombranti dei rispettivi mascheramenti …..la musica faceva schifo e la pista da ballo era ingombra di porcherie che sembrava di ballare in un campo arato …. Su tutto stagnava un’aria che sapeva di fumo (ancora non era proibito!) , di sudori , di grappa di pessima qualità ……dopo poco più di un’ora alcuni di noi (me compreso) cominciarono a sbuffare e rendere evidente la sormontante rottura di  palle ….. al che finalmente anche le più fervide sostenitrici si arresero all’evidenza , Lorena compresa , e ce ne andammo !

Mai più , da allora, qualcuno si sognò di proporre una serata al ballo , in maschera o senza , per tutta la comitiva!   Pluff!…..pluffff! ….. pluffffff!!!!!  

2 Responses to “Accadde che ……… il ballo in maschera”

  1. lorybeth scrive:

    non dire puttanate non ti ricordi la serata al tris vestiti da maghi e streghe? O forse te la sei persa?

  2. carcima scrive:

    Io non so neanche dove c… stia il “tris” né ricordo di essermi MAI travestito da mago ….. e poi , voi donne da streghe ……sarebbe come se io mi mascherassi da fotografo …….non vale!!!!!

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